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Edizioni SUR casa editrice indipendente

Edizioni SUR, un viaggio che “trasudamerica”

21/10/2023
Reading time: 11 minuti
Edizioni SUR, fondata a Roma nel 2011, è una casa editrice indipendente che pubblica autori di oggi e classici contemporanei. All'inizio dedicata alla letteratura latinoamericana, dal 2015 Edizioni SUR ha iniziato a pubblicare anche traduzioni di narrativa e saggistica dall’inglese, lanciando la collana BIG SUR.

Intervista pubblicata su blurb! #07 – Luglio 2022

SUR è una casa editrice indipendente che pubblica autori di oggi e classici contemporanei. È nata nel 2011, in un periodo in cui l’editoria italiana sembrava essersi “dimenticata” della letteratura latinoamericana: anche se in molti cataloghi erano presenti autori ispanoamericani, nessuno fino a quel momento aveva pensato di dedicare un’intera casa editrice a quest’area geografica e culturale.

A parte i grandissimi nomi come García Márquez o Vargas Llosa, tanti altri che pure erano stati tradotti nei decenni precedenti non erano più presenti in libreria e al centro del dibattito culturale in Italia. Così si è aperta la possibilità di dare nuova vita editoriale, e un nuovo pubblico, a nomi di assoluto rilievo come Julio Cortázar, Juan Carlos Onetti, Manuel Puig, Ricardo Piglia, che erano relegati ai margini e che siamo stati felici di poter riportare in libreria.

A loro si sono poi affiancate voci importanti delle generazioni letterarie più recenti (che pubblichiamo con l’auspicio che possano diventare classici del futuro) come l’argentina Samanta Schweblin, la messicana Laia Jufresa, l’uruguaiana Fernanda Trías, la cilena Alia Trabucco Zerán.

Dedicata all’inizio soltanto alla letteratura latinoamericana, dal 2015 – con l’arrivo di due editor specializzati nello scouting di autori angloamericani, Dario Matrone e Martina Testa – Edizioni SUR inizia a pubblicare anche traduzioni di narrativa e saggistica dall’inglese, lanciando la collana BIG SUR. Il nome fa riferimento alla località della California dove molti scrittori statunitensi hanno lasciato il segno: Lawrence Ferlinghetti, Henry Miller e Jack Kerouac, che a Big Sur ha ambientato il suo omonimo romanzo.

Marco Cassini, fondatore di Edizioni SUR
Marco Cassini, fondatore di Edizioni SUR

Come selezionate gli autori e i romanzi? Cosa valutate in particolare di un testo?

Di un testo valutiamo innanzi tutto la qualità letteraria. Il valore – anche se siamo consapevoli che la scelta sarà basata fondamentalmente su qualcosa di assai soggettivo come il gusto, personale o collettivo ossia una sorta di amalgama dei gusti di chi lavora in redazione, che quindi diventa il “gusto della casa editrice” – deve rispondere a criteri di durevolezza.

Un testo che può “funzionare” nell’immediato ma la cui qualità possa essere percepita come effimera andrà scartato a favore di uno la cui diffusione forse necessita di uno sforzo in più ma che possa auspicabilmente durare nel tempo (nel caso di libri contemporanei) o aver già dimostrato, nel caso di recuperi di testi del passato, di aver resistito alla prova del tempo, il giudice più severo nel tribunale della letteratura.

Aneddoti curiosi o simpatici relativi alla vostra esperienza di editori, a qualche romanzo o scrittore?

Il primo titolo della casa editrice – titolo con cui abbiamo voluto anche sfidare la sorte – è stato Prima della fine, l’autobiografia di una delle voci più significative del Novecento letterario argentino, Ernesto Sabato, classe 1911. Avevamo firmato il contratto di acquisizione dei diritti nel 2010, programmato la sua pubblicazione per ottobre 2011, data di debutto di SUR, e ci apprestavamo a organizzare grandi celebrazioni per il centenario dell’autore. Il quale però improvvisamente decise di lasciarci qualche mese prima del suo centesimo compleanno.

Riuscimmo però, e per fortuna, a festeggiare un centenario qualche anno più tardi: nel 2019 il giovane favoloso Lawrence Ferlinghetti ha raggiunto l’ambito traguardo e lo abbiamo celebrato con la pubblicazione del suo ultimo libro di poesie, Scoppi Urla Risate.

Se siamo fortunati, l’8 maggio 2023 spegneremo le candeline con un’altra autrice longeva, Louise Meriwether, il cui romanzo Daddy Was A Number Runner è in corso di traduzione e arriverà in libreria in tempo per l’anniversario. Questo 2022 è un anno ricco di centenari per SUR: nel 1922 sono nati infatti sia Charles Mingus, autore di Peggio di un bastardo, che Grace Paley di cui abbiamo pubblicato Tutti i racconti e le poesie di Volevo scrivere una poesia, invece ho fatto una torta.

In che modo vi sentite “diversi” dagli altri editori e cosa vi contraddistingue nel panorama editoriale?

A essere del tutto sinceri, non crediamo di distinguerci da tutti gli altri editori in qualcosa in particolare. Per fortuna esiste un bel gruppo di editori che fanno un lavoro come il nostro, animato dall’immancabile ingrediente della “passione” la quale però, senza un’adeguata dose di competenza, porterebbe poco lontano. SUR ha uno staff di persone tanto appassionate quanto competenti, che sono riuscite a intercettare libri di ieri e di oggi a volte rischiosi per un editore delle nostre dimensioni e a volte, sempre per un piccolo editore come noi, insperati.

Siamo cioè riusciti a utilizzare le nostre qualità e capacità e il nostro sguardo indipendente anche quando ci è capitato di avere fra le mani dei potenziali best seller, molto ambiti anche da editori enormemente più grandi di noi; e di riuscire a far esprimere a quei libri tutto il loro potenziale commerciale pur non essendo – o forse proprio perché non siamo – un editore che usa solo logiche strettamente commerciali. Si può ottenere un successo nonostante le ridotte dimensioni e capacità di investimento dell’editore se si riesce a usare quella passione e quella competenza mettendole esclusivamente al servizio del libro e del progetto complessivo della casa editrice.

Il team di Edizioni SUR a cena
Il team di Edizioni SUR a cena, il modo migliore per concludere una riunione!

Come comunicate e mantenete le relazioni con i lettori (fiere, eventi, social media, e-commerce)?

Abbiamo la fortuna di poter contare su una comunità di lettori affezionatissimi, che non perdono occasione di dimostrarci la loro stima e la loro profonda conoscenza del catalogo, oltre a offrirci spesso consigli preziosi per migliorare il nostro lavoro. Proprio per questo sfruttiamo ogni occasione per incontrarli e conoscerli di persona, partecipando a fiere di settore e organizzando tour con i nostri autori per visitare librerie e festival letterari in tutta Italia.

Siamo presenti anche sui social (Instagram, Facebook e Twitter), gestiamo un e-commerce sul nostro sito e abbiamo da poco lanciato una newsletter mensile, la #SURletter, un punto di incontro e uno spazio di approfondimento pensato per durare più di un tweet, e scavare un po’ più a fondo di un messaggino WhatsApp. Un po’ come le cartoline dalle vacanze del passato, in cui si mettevano tante firme con penne bic di colore diverso, la #SURletter unisce alle voci della redazione anche i contributi di chi i nostri libri li traduce, li diffonde, li vende, li commenta, li legge.

Vi appoggiate a studi/consulenti esterni per alcune fasi della vostra produzione/promozione?

Cerchiamo di svolgere internamente gran parte delle lavorazioni sui testi e tutto quello che riguarda l’ufficio stampa, la parte commerciale e l’amministrazione. Eccezionalmente può capitare di affidare a collaboratori esterni revisioni della traduzione o correzioni di bozze. Tra i collaboratori e consulenti esterni alla redazione troviamo: i traduttori (i nostri editor, tuttavia, sono anche traduttori e in alcuni casi firmano le traduzioni), l’Art Director Francesco Sanesi, la rete promozionale e le tipografie.

Avete un rapporto diretto con le librerie o vi appoggiate a un distributore?

Alla sua nascita SUR ha scelto di lavorare in maniera diretta con le librerie indipendenti, arrivando a gestire i rapporti con circa duecento negozi. Questa scelta ci ha permesso di stabilire rapporti privilegiati, sia dal punto di vista umano che professionale, con tanti librai in tutta Italia. Con la crescita delle attività da seguire, e del catalogo, abbiamo deciso di farci aiutare da un distributore, così da essere presenti anche in punti vendita che ci era impossibile raggiungere e gestire direttamente. Dal 2020 la distribuzione e la promozione dei nostri titoli è affidata ad ALI – Agenzia Libraria International, ma continuiamo a seguire in prima persona i rapporti con moltissime librerie.

Come vedete il futuro dell’editoria e, in particolare, degli editori indipendenti? E il vostro futuro?

Il futuro, ormai lo sappiamo, non è più quello di una volta. Negli ultimi decenni il futuro del libro è sempre sembrato cupissimo. Certo, è evidente che intorno a noi ci sono mille prodotti culturali considerati più attrattivi del libro, eppure continuano a nascere sempre nuove librerie e nuove case editrici, ed è questa spinta propulsiva e creativa a illuminare costantemente il futuro del libro che giorno dopo giorno riesce ad allungarsi.

Ci sono alcuni mantra che bisognerebbe riuscire a mettere in pratica: non cedere all’ossessione di produrre; non inseguire solo risultati come like o follower che, in quanto facilmente e velocemente quantificabili, sembrano essere il metro più efficace con cui misurare il successo di un libro, ma lavorare in profondità e con coerenza; creare continuamente nuovi spazi di discussione intorno ai libri – festival, scuole, incontri, gruppi di lettura – perché è sempre dallo scambio di opinioni che fiorisce una cultura con un futuro.

C’è qualsiasi altro argomento di cui volete parlare ai nostri lettori? Sentitevi liberi di farlo!

Ai lettori vorremo suggerire di sfogliare il catalogo di un editore, di non soffermarsi solo sul libro uscito questo mese, recensito oggi, o che troviamo sul banco novità in libreria, ma farsi guidare dall’istinto, o dai libri stessi, a cercare altro. Provate a vedere cosa ha pubblicato SUR un anno fa, sette anni fa, undici anni fa. Ogni editore ha nel suo catalogo qualcosa che il tempo o l’imponderabilità del nostro mestiere hanno collocato temporaneamente sul ciglio della strada: libri che possono invece rivelarsi eccellenti compagni di viaggio. Non vedono l’ora di mettersi in cammino con voi: dategliene l’occasione.

I tre romanzi di Edizioni SUR selezionati per la Box 07 di Romanzi.it
I tre romanzi di Edizioni SUR selezionati per la Box 07 di Romanzi.it

I tre romanzi della Box 07 dedicata a Edizioni SUR (raccontati dall’editore)

Abbiamo chiesto a Marco Cassini di presentarci i tre romanzi selezionati, grazie alle preziosa consulenza delle nostre librerie amiche, per la Box 07 dedicata a Edizioni SUR che abbiamo intitolato La ribelle (questa box vi è piaciuta così tanto che ormai è esaurita).

Esercizi di fiducia, Susan Choi
Uno dei casi letterari del 2019 negli Stati Uniti: vincitore del National Book Award; segnalato fra i migliori libri dell’anno da decine di giornali e riviste fra cui Chicago Tribune, Washington Post, Vanity Fair, New York Magazine, Los Angeles Times, Cosmopolitan e TIME; rimasto per otto settimane nella classifica dei best-seller del Los Angeles Times; oggetto di più di 5000 recensioni su Goodreads.

Un successo di critica e pubblico dovuto al fatto che affronta un tema molto sentito e attuale – quello delle molestie sessuali con le relative dinamiche di potere e consenso – e lo fa in maniera sorprendente, architettando una narrazione a più punti di vista che ribalta ripetutamente la prospettiva del lettore. E i romanzi che uniscono uno sguardo lucido e critico sulla realtà contemporanea all’originalità della voce letteraria sono esattamente ciò che cerchiamo per la collana angloamericana BIG SUR.

La sottrazione, dell’autrice cilena Alia Trabucco Zerán, è un romanzo d’esordio di cui si è parlato molto: selezionato come miglior esordio dell’anno da El País, è stato finalista al Booker International Prize nel 2019. Rappresenta in pieno l’intento della nostra collana latinoamericana di affiancare ai grandi classici del passato le nuove voci di autori emergenti.

Il romanzo racconta quella che viene chiamata generazione perduta, la generazione dei cileni “figli della dittatura”: i ragazzi che non l’hanno vissuta direttamente, ma che ne sentono il peso attraverso un passato che non è loro – ma dei genitori – e un presente che si fa complesso, sfuggente, un vuoto sempre difficile da colmare.

Femminista e attivista cilena, Alia Trabucco Zerán, classe ’83, fa parte di quella generazione, e in questo romanzo riesce a raccontarla dando voce a tre personaggi che difficilmente si dimenticano: Felipe, ossessionato dalla sua personale matematica, il conteggio e la sottrazione dei cadaveri che gli appaiono in ogni angolo della città; Iquela, che vive invece in una solitudine fatta di parole, mai abbastanza precise da essere davvero affidabili; e Paloma, l’amica trasgressiva e sexy, che con il suo arrivo spariglia sempre le carte in tavola.

Gorilla, amore mio (1972) è l’esordio di Toni Cade Bambara, straordinaria figura di intellettuale afroamericana, attivista (si definiva una “pan-africanista/socialista/femminista”), scrittrice, insegnante, documentarista.

È stato uno dei primi titoli selezionati per la collana BIG SUR e sembrava rappresentare perfettamente gli intenti della collana, sia per l’incrocio intersezionale di gender e appartenenza etnica, sia per l’originalità della scrittura e l’inconfondibilità della voce della scrittrice, che sa coniugare la freschezza e la naturalezza del gergo dei neri americani con momenti malinconici o romantici di pura e semplice poesia. Negli Stati Uniti Gorilla, amore mio ha raggiunto lo status del classico letterario: costantemente letto e ristampato, è oggetto di studio nei college.

Per i lettori italiani rappresenta la possibilità di scoprire – insieme alle opere di Toni Morrison e di Alice Walker – un filone di scrittura femminile ed etnicamente consapevole che troppo a lungo è stato trascurato nella nostra conoscenza della letteratura americana.

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Nicola Piccoli

Appassionato di narrativa, soprattutto americana, saggi storici, cinema, musica e sport. Tra i miei scrittori preferiti Hemingway, Steinbeck, Fante, Carver, Vonnegut, Capote, Ellroy, Richler. Sono cofondatore di Romanzi.it in cui mi occupo di comunicazione e ufficio stampa.

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