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Emmanuel Carrère è uno scrittore, sceneggiatore e regista francese, nato a Parigi nel 1957, figlio della storica Hélène Carrère d'Encausse. Dopo gli studi a Sciences Po e un periodo come critico cinematografico, ha esordito come romanziere negli anni Ottanta con libri come I baffi, storia paradossale di un uomo che si rade e nessuno se ne accorge. La svolta è arrivata con L'avversario, ricostruzione del caso di Jean-Claude Romand, l'uomo che per anni finse di essere medico prima di sterminare la propria famiglia: da allora Carrère ha sviluppato una forma personale di narrativa non romanzesca, in cui la cronaca e la biografia si intrecciano all'autobiografia. A questo filone appartengono Limonov, ritratto del controverso scrittore e politico russo vincitore del Premio Renaudot, Il regno, dedicato alle origini del cristianesimo, Yoga, Kolchoz e V13, cronaca del processo per gli attentati di Parigi del 2015. In Italia è pubblicato da Adelphi.
Abbiamo scelto questi titoli di Emmanuel Carrère
Scandito in tre parti – «Le vittime», «Gli imputati», «La corte» –, V13 raccoglie, rielaborati e accresciuti, gli articoli (apparsi a cadenza settimanale sui principali quotidiani europei) in cui Emmanuel Carrère ha riferito le udienze del processo ai complici...
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Limonov non è un personaggio inventato. Esiste davvero: "è stato teppista in Ucraina, idolo dell'underground sovietico, barbone e poi domestico di un miliardario a Manhattan, scrittore alla moda a Parigi, soldato sperduto nei Balcani; e adesso, nell'immenso bo...
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"In un certo periodo della mia vita sono stato cristiano" scrive Emmanuel Carrère nella quarta di copertina dell'edizione francese del Regno. "Lo sono stato per tre anni. Non lo sono più". Due decenni dopo, tuttavia, prova il bisogno di "tornarci su", di riper...
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Ci sono stati, nell'infanzia di Emmanuel Carrère, momenti di memorabile beatitudine: quelli in cui, in occasione dei viaggi del padre, a lui e alle due sorelle minori era concesso di trasferirsi nella camera dei genitori. «Marina, che era la più piccola, dormi...
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«Il 9 gennaio 1993 Jean-Claude Romand ha ucciso la moglie, i figli e i genitori, poi ha tentato di suicidarsi, ma invano. L'inchiesta ha rivelato che non era affatto un medico come sosteneva e, cosa ancor più difficile da credere, che non era nient'altro. Da d...
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